I cambiamenti climatici hanno colpito anche il Sud Africa. E’ di pochi giorni fa il disastroso alluvione che ha colpito una vasta area del Kwazulu-Natal nel sud-est .

Sono state colpite, oltre alla città di Durban, anche moltissimi centri, molti dei quali costruiti con abitazioni che qui si dicono “informal”, cioè fatte di lamiera o di mattoni ma di piccole dimensioni, abitate  dalla popolazione di colore, la giù povera e la giù colpita da questa catastrofe.

Le immagini ricordano i danni provocati dall’uragano Katrina nell’Alabama.

Il territorio collinoso ha contribuito ad aumentarne i danni ed i disagi.

Le vittime accertate superano le 435 ma si calcolano ancora circa 200 persone disperse, quasi 300 scuole sono chiuse, manca l’acqua e l’elettricità in quanto sono state distrutte le infrastrutture ed i tubi sotterrati sono stati divelti dalle frane e dagli smottamenti.


Il Paese è all’opera per aiutare i senza tetto calcolati in oltre 40.000, che hanno perso tutto.

Per il presidente Cyril Ramaphosa si tratta un disastro umanitario che necessita di uno sforzo di soccorso tanto grande quanto urgente. ”Le vite, la salute e il benessere di migliaia di persone è a rischio”.

Anche i collegamenti stradali tra Durban ed il resto del Paese sono compromessi.

Pesanti i danni al porto di Durban, uno dei più importanti e più trafficati dell’interno continente, oltre a rappresentare uno snodo importante per l’economia del Sudafrica.

Questo sta già influendo sui rifornimenti e sugli approvvigionamenti non solo per la zona ma per tutto il Sud Africa. Il porto infatti è l’unico snodo internazionale importante per ogni attività di import-export.

Numerose zone della Regione, intanto, risultano ancora inaccessibili a causa dell’interruzione delle strade, del crollo dei ponti e dei numerosi alluvioni.

Un’altra conseguenza è che, causa le mareggiate e le piogge, quasi 100 km di costa sono stati coperti da ogni genere di rifiuto, plastica in testa, causando un danno ambientale notevole.

Tutta la regione ha molte difficoltà anche per la caduta dei ponti radio, per cui le comunicazioni telefoniche risultano difficili.

Sono numerose le iniziative di gruppi privati per raccogliere fondi.

I tempi per un ritorno parziale alla normalità si prevedono molto lunghi..

Questi sono i risultati di un insano e sconsiderato disinteresse che le comunità internazionali hanno nei confronti della salvaguardia del nostro Pianeta…

https://unavocecontroquestacivilta.quora.com/

https://www.scienzenotizie.it/2022/04/19/alluvione-in-sudafrica-e-disastro-umanitario-oltre-400-i-morti-nel-sud-est-0054687

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