Non possiamo sapere cosa succeda oggi in Ucraina. Troppe notizie non verificabili. Fonti non sempre attendibili non rendono possibile un’analisi della situazione. Limitarsi alla semplice dicotomia “aggredito vs aggressore” non ha più alcun senso.
Ma sappiamo che, per giustificare il bombardamento di Belgrado, tutte le televisioni spiegarono che in Kossovo era in corso un genocidio e non era vero.


Sappiamo che, per giustificare l’aggressione all’Iraq, tutte le televisioni dissero che Saddam aveva le armi di distruzioni di massa e non era vero.


Sappiamo che, per giustificare l’infame distruzione della Libia, tutte le televisioni dissero che Gheddafi stava massacrando il suo popolo e non era vero.


Sappiamo che, per giustificare la guerra per procura contro Siria, tutte le televisioni dissero che Hassad usava le armi chimiche e non era vero.


Sappiamo che, per giustificare un colpo di stato operato in Ucraina ai danni di un presidente regolarmente eletto, tutte le televisioni dissero che la polizia sparava alla folla e non era vero.

Non solo le televisioni mentirono, ma lo fecero spudoratamente, usando immagini palesemente false e spesso assegnando alle vittime il ruolo di carnefici e viceversa, con un mostruoso ribaltamento della realtà.

Una cosa però sappiamo con certezza; i giornalisti della carta stampata e delle televisioni mentono , mentono, mentono e lo fanno sapendo di mentire.

Lo hanno fatto per due anni parlando del Covid, lo fanno ora parlando della guerra.

/ 5
Grazie per aver votato!