Perché ho deciso in questo senso relativamente alla crisi russo-ucraina?

Presto detto…

Ho sempre scritto di non sostenere il nazista Zelensky, un ex-comico, cocainomane che lì si trova per volere USA, ho sempre fatto capire a chiare lettere che sono contro l’invio di armi (la pace non si può cercare e trovare, inviando armi ad una o l’altra delle due fazioni…), ho sempre rimarcato il fatto che, a mio modesto parere, non esistono profughi di serie A e di serie B, che questo continuo martellamento ha il solo obiettivo di prepararci ad ulteriori sacrifici, giustificandoli con una guerra che non ci riguarda come le decine di altre attualmente presenti nel globo, sacrifici che nella realtà servono a farci accettare scelte scellerate che verranno prese dal nostro governo, ma (c’è sempre un ma in ogni cosa), quando mi accorgo che a promulgare fake news sono entrambe le fazioni per condurre a sè le ragioni (inesistenti quando si tratta di vittime – da entrambe le parti -), preferisco tenermi distante.

Ho le mie idee a riguardo e credo che l’unico colpevole di questo conflitto sia un’Europa mal governata, ormai succube dell’imperialismo USA, alla quale non sento di appartenere, e non sono il solo, ma questo non autorizza nessuno a pubblicare, promuovere, notizie prive di fonti e, non volendo cadere dentro questo contenitore fatto di nulla, preferisco, mantenendo le mie posizioni a riguardo, evitare di affrontare l’argomento, di dirimerlo in un senso piuttosto che nell’altro, quindi da oggi, ritenendomi equidistante e riconoscendo la complessità di fatti che si sono intrecciati nel tempo, fatti che hanno condotto alle armi e che non possono essere semplificati con il semplice assunto dell’esistenza di un aggredito ed un aggressore, da oggi appuntavo, non tratterò più l’argomento in nessun modo possibile.
Quando a scontrarsi non sono solamente due popoli belligeranti anti-democratici, ma anche individui che con le loro idee, ognuno con la propria preparazione, con il proprio vissuto, vogliono imporre il proprio pensiero, senza rispetto per l’altro, giudicando ed offendendo, non è più possibile sostenere un dialogo civile.
Le offese, ingiurie e giudizi, iniziano ad essere protagoniste di ogni confronto che finisce col divenire uno sproloquio ed in questo clima, non certo apprezzabile, preferisco rintanarmi nella mia umile vita rispettando quello che da sempre è il mio motto: Andando… Vedendo… e nulla più!
Alla prossima e… Abbasso la guerra – No all’invio di armi – Sempre!
/ 5
Grazie per aver votato!