In Italia vige la libertà di pensiero, in Italia ognuno può esprimere le sue idee senza temere ritorsioni, in Italia il lavoratore è tutelato, in Italia esiste il voto, massima espressione della democrazia:

“Mi impediscono di fare il mio lavoro”, la denuncia della dottoressa Balanzoni

Sono un medico italiano dal 1999 e sono specialista in anestesia e rianimazione dal 2004.
Ho lavorato come Ufficiale Medico dell’Esercito Italiano in Kosovo nel 2012, e in in Afghanistan come medico di Medici Senza Frontiere nel 2013.
Sono laureata anche in giurisprudenza e mi occupò di casi di malasanità su tutto il territorio nazionale dal 2015
Il 3 aprile 2021 il mio medico di medicina generale ha certificato che presentavo delle controindicazioni al vaccino anti covid 19.

L’ospedale di Alba dove lavoravo da 3 anni non ha avuto nulla da eccepire.
Dal 20 di ottobre (dopo il DL sul Green pass) il direttore del servizio di prevenzione della ASL CN 2 Franco GIOVANETTI non ha ritenuto sufficiente il certificato del mio medico per farmi continuare la mia attività in sala operatoria.
Ho inviato pertanto tutta la documentazione inerente i motivi della controindicazione.
Nonostante la documentazione i medici della ASL CN2 non hanno preso una posizione (avrebbero potuto confermare la controindicazione o dichiarare che, secondo loro, non ci fossero i presupposti). Nemmeno il medico di base che aveva certificato la controindicazione ha ritenuto di prendere posizione per cui sono rimasta in possesso del solo certificato in pdf del 3 aprile 2021, mai contestato.
Il 23-12 -2021 l’ordine dei medici di Venezia mi ha chiesto di comprovare la avvenuta vaccinazione Avendo già consegnato il PDF del 3 aprile 2021 mi sono recata all’HUB vaccinale di Crevalcore BO il 24-12-2021, chiedendo ai medici vaccinatori di confermare la controindicazione o di dichiarare che non esistevano i presupposti per esentarmi (e di conseguenza avrebbero dovuto prescrivermi il vaccino).

Mi è stato detto dai 2 medici dell’HUB che nulla di questo mi sarebbe stato scritto e ho dovuto chiamare i carabinieri per identificare i 2 medici che ho poi denunciato quella stessa mattina.
Il 18 gennaio 2022 sono stata sospesa dall’ordine dei medici per non essere vaccinata e tale sospensione sarà efficace fino al 31 -12-2022.
A dicembre 2021 sono stata anche denunciata dal Ministero della Salute e dalla FNOMCEO al mio ordine di Venezia per aver diffuso, a detta del ministero, notizie anti scientifiche e essermi resa responsabile di disinformazione medica.

Il 24-12-2021 è stato aperto così il terzo procedimento disciplinare che ai concluderà il 3 maggio con la mia audizione a Venezia. Faccio notare che le mie contestazioni pubbliche e ampiamente note sui social alla gestione pandemica e al vaccino obbligatorio sono le stesse che il CGA della Sicilia ha esplicitato per porre la questione di legittimità costituzionale dell’obbligo vaccinale per i sanitari poche settimane fa.
Dopo la sospensione del 18 gennaio 2021, ho dichiarato che avrei continuato a curare i pazienti che si fossero rivolti a me (anche perchè nel periodo invernale i medici vaccinati si mostravano ostili ai cittadini non vaccinati) e ho ottenuto il 100 % delle guarigioni e ringraziamenti pubblici anche sui social (Twitter).
Attualmente mi viene contestato l’esercizio abusivo di professione medica e la violazione del DLV 196/2003.

DR. Barbara Balanzoni

Altro esempio di democrazia italiana:

Trieste, licenziato “Per giusta causa” il leader No Green Pass Stefano Puzzer

(Qui la giusta causa può sussistere) Infatti:
ANSA: “L’azienda ha preso la decisione dopo aver inviato a Puzzer una serie di lettere di contestazione, invitandolo a tornare al lavoro perché guarito dal Covid e dunque in possesso di Green pass. Qualcuno lo ha anche definito un fannullone.
In Italia i comportamenti antisindacali sono addirittura vietati. Se qualcuno ci provasse, dovrebbe vedersela con una magistratura addirittura leggendaria per essere incorruttibile e gelosa protettrice della Costituzione.

Ed a proposito di magistratura, vediamo l’ulteriore esempio di democrazia italiana:

MAGISTRATI & COMPANY TRA FESTINI, OMICIDI E TANGENTI – Alessandro Maiorano

il sig. Maiorano l’aveva promesso che al prossimo abuso sulla sua persona e sulla propria famiglia da parte dei Magistrati fiorentini avrebbe pubblicato di tutto e di più fino a toccare le sacre teste dei vertici di qualsiasi natura.
Ed ecco la prima parte di una serie di telefonate in cui un testimone attendibile cita nomi e fatti inerenti l’omicidio e ribadiamo l’omicidio Rossi e il suo probabile assassino, festini porno, procuratori che danzano nudi sui tavoli, colonnelli dei Carabinieri che si fanno pisciare addosso, inchiappettate a gogò, tangenti prese da ufficiali di Polizia giudiziaria per conto di magistrati corrotti e collusi con il potere, massoneria con la sua potente lobby gay, Renzi et company oltre agli immancabili settori della malavita riferibili a ‘ndrangheta, camorra e mafia. Non resta che vomitare per tanta aberrazione.

In Italia i giornalisti non mentono quando si tratta di fare propaganda pro o contro il pensiero dominante. Gli pseudo-Intellettuali di regime possono permettersi di raccontare bugie, facendo passare un bambino vittima degli ucraini (nel 2015) come mutilato dai russi. Bambino comunque vittima di una guerra, non v’è alcun dubbio, ma non ha neanche la decenza di cancellare o correggere il suo tweet dopo che migliaia di utenti gli hanno fatto notare l’errore. Evidentemente non di errore si è trattato, ma di democratica propaganda di regime.

 

E concludiamo affermando che, comunque, l’Italia proprio perché “democratica” è un paese che prospera. Pensate che in certe città fanno la fila nei ristoranti ed è una fila lunghissima eh:

 

Fonti:

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