IL PRESIDENTE DELL’UCRAINA VOLODYMYR ZELENSKY

Una tipa appare durante il Tg russo con un cartello anti-Putin e i media italiani ne fanno una martire: liberata dopo una multa continua liberamente a fare propaganda anti-Putin nella dittatoriale Russia.

Valery Kuleshov, blogger ucraino, è stato ucciso ieri colpito da una raffica sparata a distanza ravvicinata mentre si trovava nella sua auto, parcheggiata accanto al suo condominio a Kherson: sui media italiani tutto tace, perché il fatto è accaduto nella libera democrazia ucraina di Zelensky.

Due pesi e due misure.


Impegnato da anni nel raccontare la vita quotidiana dei civili durante il conflitto del Donbass prima e della guerra poi è stato vittima di un’esecuzione in piena regola. Si aggiunge alla lista degli oppositori incarcerati o misteriosamente spariti, si allunga l’ombra della SBU, la polizia segreta di Zelensky, anche su questo caso.

Come appare chiaro, quindi, tutta la storiella degli ucraini “brava gente” che non ammazzano altri ucraini è semplicemente una balla. Ma siccome la tv italiana racconterà altre storie, tipo il sospetto che Putin possa avere un brufolo sulla nautica destra, questa storia per noi italiani semplicemente non sarà mai esistita.

PS come fonte metto un media polacco così magari la notizia vi sembra meno tendenziosa: Wałerij Kułeszow nie żyje. Prorosyjski bloger został zabity w Chersoniu. Wideo

P.S.2 Scrive correttamente sui suoi social Laura RU: “A Kherson, citta’ che si trova sotto il controllo delle forze russe, il lavoro di denazificazione richiedera’ tempo poiche’ agiscono ancora elementi legati al regime di Kiev. Notizia molto preoccupante per la sicurezza dei civili che sostengono la Russia e’ l’uccisione nella sua auto del popolare blogger Valeri Kulishof, che i servizi ucraini avevano accusato di collaborazionismo. Infatti Valery aveva espresso il suo sostegno alle truppe russe quando avevano preso il controllo della citta’.”

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