Deve necessariamente accadere qualcosa di triste perché si risolva l’impasse sociale dentro cui viviamo già da due anni?
Non so dire con certezza se la mia sia più una paura che una speranza, ma ho la netta sensazione che nel nostro paese, vista la perdurante situazione politica, ormai ridotta a farsa, totalmente distaccata dalla realtà sociale, prima o poi accadrà qualcosa di triste che potrebbe scaturire in altro di molto “pesante”.
Il “dividi et impera” voluto e costruito negli ultimi due anni è sotto gli occhi di tutti e non ho visto nulla che mi facesse pensare ad un vero “ce la faremo” o “ne usciremo migliori” solo parole, parole, parole e niente più!

La creazione di fazioni contrapposte, ieri no-vax contro pro-vax, oggi filo-ucraini contro filo-russi, vile obiettivo e strumento degli ultimi governi, ha il solo scopo di controllare le nostre vite: i nostri pensieri sono stati racchiusi dentro un dualismo senza logica, dove il raziocinio ha perso ogni essenza: l’uomo si è avvicinato alla bestia ignorante come mai prima – il gregge!
Ripeto, non so se la mia sia una speranza o un timore, ma una cosa in me è certa, dove volevano dividerci lo hanno fatto e con successo.
Stiamo attenti, stiamo attenti; le tristi piogge della storia sono umane lacrime cadute, proprio come quelle che provocano i missili in guerra e, prima o dopo, qualcuno reagisce, sempre!
Valerio Villari
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